Voxilaprevir

Livello di evidenza: L5 Indicazioni previste: 10

Indice

  1. Voxilaprevir
    1. Relazione di valutazione farmaceutica
    2. Voxilaprevir: Infezione da virus dell'epatite B (hepatitis B virus infection)
    3. Sintesi in una frase
    4. Panoramica rapida
    5. Perché questa predizione è plausibile?
    6. Evidenze da sperimentazioni cliniche
    7. Evidenze dalla letteratura
    8. Informazioni sul mercato italiano
    9. Considerazioni sulla sicurezza
    10. Conclusioni e prossimi passi
    11. Avvertenza

Relazione di valutazione farmaceutica

Voxilaprevir: Infezione da virus dell'epatite B (hepatitis B virus infection)

Sintesi in una frase

Voxilaprevir è un inibitore della proteasi NS3/4A del virus dell'epatite C (HCV), utilizzato in associazione con sofosbuvir e velpatasvir per l'infezione cronica da HCV. Il modello TxGNN lo predice come potenzialmente efficace per l'infezione da virus dell'epatite B, ma per questa indicazione non risultano sperimentazioni cliniche né pubblicazioni che ne dimostrino l'attività anti-HBV: le 9 pubblicazioni raccolte riguardano tutte l'HCV.


Panoramica rapida

Voce Contenuto
Indicazione originale Non riportata nei dati locali
Nuova indicazione prevista Infezione da virus dell'epatite B (hepatitis B virus infection)
Punteggio di predizione TxGNN 0.9984
Livello di evidenza L5
Stato di mercato in Italia In commercio (autorizzazioni valide: 1 su 1)
Numero di autorizzazioni 1 (valide: 1)
Decisione raccomandata Hold

Perché questa predizione è plausibile?

Al momento non sono disponibili dati dettagliati sul meccanismo d'azione registrati per il farmaco. Sulla base delle informazioni note, voxilaprevir è un inibitore della proteasi NS3/4A di HCV, parte dell'associazione sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir, la cui efficacia nell'epatite C è documentata.

Dal punto di vista meccanicistico, tuttavia, il collegamento con l'epatite B è debole. HBV non codifica una proteasi simile a NS3/4A (utilizza una trascrittasi inversa/polimerasi e la proteina del core), quindi non esiste un bersaglio omologo. L'elevato punteggio TxGNN riflette verosimilmente la vicinanza nella rete tra virus epatitici, più che un bersaglio farmacologico condiviso.

Anche le altre predizioni del modello (epatite E, epatite A, febbre emorragica di Omsk, malattia della foresta di Kyasanur, HIV, SIV, FIV) hanno evidenza solo predittiva o indiretta. Per i flavivirus (Omsk, Kyasanur) esiste una razionale teorica a livello di famiglia (proteasi NS2B/NS3), ma senza alcun dato sperimentale. Per HIV, SIV e FIV la proteasi è aspartica e quindi diversa dal bersaglio di voxilaprevir.


Evidenze da sperimentazioni cliniche

Attualmente non risultano sperimentazioni cliniche registrate correlate all'infezione da virus dell'epatite B.

Nota: per altre indicazioni predette (epatite A, HIV) il sistema ha associato alcuni studi, ma si tratti di studi su HCV (farmacocinetica di fase 1, ribavirina in fase 4, coorti di ritrattamento, registro pediatrico, coinfezione HIV/HCV) che non testano quelle malattie e non costituiscono evidenza clinica per esse.


Evidenze dalla letteratura

Le pubblicazioni raccolte per l'epatite B riguardano esclusivamente l'HCV (ritrattamento, resistenza, prezzi, epidemiologia); nessuna documenta attività anti-HBV.

PMID Anno Tipo Rivista Risultati principali
35248212 2022 Coorte (studio a braccio singolo) Lancet Gastroenterol Hepatol Sofosbuvir-velpatasvir-voxilaprevir nel ritrattamento dell'HCV dopo fallimento dei DAA in Ruanda (SHARED-3)
36535062 2022 Coorte J Gastrointestin Liver Dis Efficacia e sicurezza real-world di SOF/VEL/VOX in pazienti rumeni con HCV genotipo 1b non responder ai DAA
40611935 2025 Coorte J Clin Exp Hepatol Impatto delle sostituzioni associate a resistenza e predittori di fallimento dei DAA in una coorte di eliminazione dell'HCV
31041789 2019 Revisione Semin Liver Dis Ritrattamento di pazienti con HCV dopo fallimento dei DAA
31114957 2019 Revisione Clin Pharmacokinet Aspetti farmacocinetici e farmacodinamici della terapia anti-HCV (aggiornamento 2019)
29369303 2018 Revisione AIDS Rev Resoconto della Conferenza Internazionale sull'Epatite Virale 2017
30964552 2019 Studio di laboratorio Hepatology Percorsi evolutivi delle varianti HCV resistenti agli inibitori della proteasi
40414600 2025 Studio trasversale Ann Hepatol Confronto globale dei prezzi dei farmaci per epatite B e C
41570233 2025 Studio di prevalenza Vopr Virusol Prevalenza di marcatori di HIV, HBV e HCV in pazienti odontoiatrici

Informazioni sul mercato italiano

Numero di autorizzazione Nome del prodotto Forma farmaceutica Indicazione approvata
045494010 VOSEVI*28 cpr rivestite 400 mg + 100 mg + 100 mg flacone (Gilead Sciences Ireland UC) Non specificata Non specificata (autorizzazione valida)

Considerazioni sulla sicurezza

Interazioni farmacologiche (19 interazioni registrate; principali):

  • Maggiori: rosuvastatina, edoxaban, ciclosporina.
  • Moderate: eluxadolina, acido obeticolico, cobicistat, apixaban, eltrombopag, artesunato, afatinib, bosutinib, cobimetinib, etinilestradiolo, idelalisib, lapatinib, lenvatinib, olaparib, pazopanib, teriflunomide.

Per avvertenze e controindicazioni si rimanda al foglio illustrativo.


Conclusioni e prossimi passi

Decisione: Hold

Motivazione: La predizione per l'epatite B si basa solo sul modello (L5): non ci sono studi clinici né pubblicazioni sull'attività anti-HBV, non esiste un bersaglio omologo (HBV non ha una proteasi NS3/4A).

Per procedere sono necessari:

  • Dati sul meccanismo d'azione (MOA) da DrugBank
  • Avvertenze e controindicazioni dal foglio illustrativo AIFA (necessarie per lo screening di sicurezza)
  • Studi preclinici in vitro di attività anti-HBV, prima di qualsiasi studio clinico
  • Una valutazione delle interazioni farmacologiche rilevanti (in particolare rosuvastatina, edoxaban, ciclosporina)

    Avvertenza

Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.