Trifluoperazine

Livello di evidenza: L5 Indicazioni previste: 1

Indice

  1. Trifluoperazine
    1. Relazione di valutazione farmaceutica
    2. Trifluoperazina: dalla schizofrenia al disturbo bipolare affettivo maniacale
    3. Sintesi in una frase
    4. Quadro generale
    5. Perché questa previsione è ragionevole?
    6. Evidenze da studi clinici
    7. Evidenze dalla letteratura
    8. Informazioni sul mercato italiano
    9. Considerazioni sulla sicurezza
    10. Conclusione e prossimi passi
    11. Avvertenza

Relazione di valutazione farmaceutica

Trifluoperazina: dalla schizofrenia al disturbo bipolare affettivo maniacale

Sintesi in una frase

La trifluoperazina è un antipsicotico fenotiazinico, originariamente utilizzato per il trattamento della schizofrenia e dell'ansia. Il modello TxGNN prevede che possa essere efficace per il disturbo affettivo bipolare maniacale, ma per questa direzione sono attualmente disponibili 0 studi clinici e nessuna pubblicazione che testi direttamente il farmaco nella mania: la previsione si basa quasi esclusivamente sul modello computazionale.


Quadro generale

Voce Contenuto
Indicazione originale Schizofrenia, ansia (da indicazioni della base di conoscenza TxGNN; il testo autorizzativo AIFA non è disponibile)
Nuova indicazione prevista Disturbo affettivo bipolare maniacale
Punteggio di predizione TxGNN 0,9951
Livello di evidenza L5 (solo predizione del modello, nessuno studio diretto sul farmaco nella nuova indicazione)
Stato di mercato in Italia In commercio (autorizzazioni valide: 2 su 2)
Numero di autorizzazioni 2 (valide: 2)
Decisione raccomandata Hold

Nota: il punteggio di evidenza riportato nei dati compilati è L4; poiché la letteratura recuperata non include studi preclinici o meccanicistici specifici sulla mania, secondo le regole di classificazione il livello più coerente è L5. Il caso va considerato al confine tra i due livelli.


Perché questa previsione è ragionevole?

I dati dettagliati sul meccanismo d'azione non sono attualmente disponibili. In base alla classe farmacologica, la trifluoperazina è un antipsicotico fenotiazinico la cui azione principale è l'antagonismo del recettore dopaminergico D2. I dati farmacologici compilati indicano inoltre l'interazione con i recettori 5-HT2A, 5-HT2C, D4 e H1.

Il blocco D2 è il meccanismo condiviso dagli antipsicotici impiegati nella mania acuta, e ciò rende il collegamento biologicamente plausibile. Schizofrenia e mania bipolare sono entrambe condizioni psichiatriche con componente psicotica e disregolazione dopaminergica.

Il punteggio elevato di TxGNN (0,9951) è una previsione computazionale e non sostituisce l'evidenza clinica. La letteratura recuperata è in gran parte generica sulla classe o tangenziale (sicurezza degli antipsicotici in gravidanza e allattamento, effetti avversi, schemi prescrittivi, effetti delle fenotiazine sull'apoptosi) e nessun lavoro valuta la trifluoperazina nella mania.


Evidenze da studi clinici

Attualmente non risultano studi clinici correlati registrati.


Evidenze dalla letteratura

Sono stati recuperati diversi lavori, ma nessuno testa direttamente la trifluoperazina nella mania. Di seguito i più rilevanti per tipologia:

PMID Anno Tipo Rivista Risultati principali
17017818 2006 Revisione J Clin Psychiatry Efficacia di antipsicotici tipici e atipici nei sintomi ansiosi primari o in comorbilità (anche nel disturbo bipolare)
39202628 2024 Revisione sistematica Medicina (Kaunas) Sindrome del "coniglio" (discinesia verticale orale), per lo più indotta da farmaci
11279762 2001 Revisione Cochrane Database Syst Rev Clotiapina nelle psicosi acute con agitazione (altro farmaco)
40926568 2026 Revisione J Appl Toxicol Effetti dei derivati fenotiazinici sui processi di apoptosi
19461391 2009 Revisione J Psychiatr Pract Uso e sicurezza degli antipsicotici in gravidanza
30601177 2021 Revisione Am J Ther Sistema di punteggio di sicurezza per gli psicofarmaci durante l'allattamento
42813637 2026 Studio genetico/computazionale Curr Drug Targets Randomizzazione mendeliana su geni bersaglio farmacologici nel disturbo bipolare (solo contesto a livello di target)
24943390 2014 Coorte J Clin Psychopharmacol Schemi prescrittivi degli psicofarmaci negli ospedali psichiatrici dell'Uganda
20851282 2010 Caso clinico Gen Hosp Psychiatry Balbuzie indotta da risperidone
19164500 2010 Caso clinico J Psychopharmacol Orgasmo spontaneo indotto da ziprasidone in paziente bipolare

Sono presenti inoltre alcuni lavori storici degli anni '60 (ad es. 14084030, studio in doppio cieco sull'associazione tranilcipromina-trifluoperazina), privi di abstract e di classificazione, per cui non è possibile trarne conclusioni sulla mania.


Informazioni sul mercato italiano

Numero di autorizzazione Nome del prodotto Forma farmaceutica Indicazione approvata
019184050 MODALINA*30 cpr rivestite 1 mg (SIT Laboratorio Farmaceutico) Compresse rivestite Non disponibile (autorizzazione valida)
019184062 MODALINA*30 cpr rivestite 2 mg (SIT Laboratorio Farmaceutico) Compresse rivestite Non disponibile (autorizzazione valida)

Considerazioni sulla sicurezza

Il foglio illustrativo AIFA con avvertenze e controindicazioni non è disponibile; si rimanda quindi al riassunto delle caratteristiche del prodotto per le informazioni complete.

  • Controindicazioni segnalate dalla base di conoscenza (TxGNN/PrimeKG, non testo di etichetta): epilessia, malattie epatiche (cirrosi, steatosi, epatite), malattie della colecisti, discrasie ematiche (trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia), ipotensione e ipotensione ortostatica, atrofia multisistemica, sindrome da tachicardia posturale ortostatica, ipertrofia prostatica benigna, glaucoma, disturbi della vista e malattie retiniche, sindrome neurolettica maligna, discinesia tardiva e discinesia linguo-facciale-buccale, malattia di Alzheimer, carcinoma mammario femminile.
  • Interazioni/profilo farmacologico: i dati compilati descrivono il profilo di legame ai recettori 5-HT2A, 5-HT2C, D2, D4 e H1, ma non elencano interazioni con altri farmaci a livello clinico.

Conclusione e prossimi passi

Decisione: Hold

Motivazione: La previsione è biologicamente plausibile (antagonismo D2, classe antipsicotica), ma non esistono studi clinici né letteratura che testino la trifluoperazina nella mania.

Per procedere è necessario:

  • Reperire e analizzare il foglio illustrativo AIFA (avvertenze e controindicazioni), attualmente una lacuna bloccante per lo screening di sicurezza
  • Ottenere i dati sul meccanismo d'azione da DrugBank
  • Eseguire una ricerca mirata di studi clinici e letteratura sulla trifluoperazina nella mania (inclusi confronti con altri antipsicotici)
  • Valutare la fattibilità regolatoria
  • Definire un piano di monitoraggio della sicurezza per le popolazioni a rischio indicate dalle controindicazioni

    Avvertenza

Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.