Tetracycline

Livello di evidenza: L5 Indicazioni previste: 4

Indice

  1. Tetracycline
    1. Relazione di valutazione farmaceutica
    2. Tetracycline: Cheratocongiuntivite epiteliale puntata (punctate epithelial keratoconjunctivitis)
    3. Sintesi in una frase
    4. Quadro generale
    5. Perché questa predizione è plausibile?
    6. Evidenze da studi clinici
    7. Evidenze dalla letteratura
    8. Informazioni sul mercato italiano
    9. Considerazioni sulla sicurezza
    10. Conclusioni e prossimi passi
    11. Avvertenza

Relazione di valutazione farmaceutica

Tetracycline: Cheratocongiuntivite epiteliale puntata (punctate epithelial keratoconjunctivitis)

Sintesi in una frase

La tetraciclina è un antibiotico ad ampio spettro, originariamente usato per infezioni delle vie urinarie, bronchite, acne, gonorrea, congiuntivite e polmonite, tra le altre. Il modello TxGNN prevede che possa essere utile per la cheratocongiuntivite epiteliale puntata, ma a sostegno di questa direzione c'è solo 1 pubblicazione (un case report indiretto) e nessuno studio clinico registrato. L'evidenza è quindi molto limitata e il punteggio elevato riflette soprattutto la vicinanza a indicazioni già note.


Quadro generale

Voce Contenuto
Indicazione originale Non riportata nei dati locali
Nuova indicazione prevista Cheratocongiuntivite epiteliale puntata (punctate epithelial keratoconjunctivitis)
Punteggio di predizione TxGNN 0.9958
Livello di evidenza L5
Stato di mercato in Italia In commercio (autorizzazioni valide: 1 su 1)
Numero di autorizzazioni 1 (valide: 1)
Decisione raccomandata Hold (sospendere)

Perché questa predizione è plausibile?

I dati compilati per questo report non includono una descrizione dettagliata del meccanismo d'azione. In base alle informazioni note, la tetraciclina appartiene alla classe delle tetracicline, la cui efficacia nelle infezioni oculari da clamidia (tracoma e congiuntivite da inclusione) è consolidata, e meccanicamente potrebbe essere applicabile alle patologie della superficie oculare. Le tetracicline hanno inoltre proprietà antinfiammatorie e di inibizione delle metalloproteinasi della matrice (MMP), che potrebbero giovare all'infiammazione della superficie oculare.

Il legame tra indicazione originale e nuova è soprattutto di prossimità: la cheratite epiteliale puntata può comparire dopo una congiuntivite da clamidia. L'unico articolo recuperato (PMID 1424659) descrive però una cheratite persistente comparsa dopo la risoluzione della congiuntivite trattata con tetraciclina o doxiciclina. Non dimostra quindi un beneficio della tetraciclina sulla cheratite. Il punteggio elevato riflette probabilmente la vicinanza all'indicazione già esistente di congiuntivite, più che nuove prove.

Altre predizioni nello stesso elenco (per completezza):

  • Rinosinusite cronica (punteggio 0,9915, livello L4): la più supportata da letteratura, ma riguarda soprattutto doxiciclina e omadacicline, non la tetraciclina. È formulabile come domanda di ricerca a livello di classe.
  • Sinusite etmoidale cronica (0.9915, L4): solo uno studio di sensibilità antibiotica in vitro.
  • Neoplasia dei seni paranasali (0.9910, L5): nessuna evidenza, solo predizione del modello.

Evidenze da studi clinici

Al momento non risultano studi clinici correlati registrati.


Evidenze dalla letteratura

PMID Anno Tipo Rivista Risultati principali
1424659 1992 Case report Cornea Due casi di congiuntivite follicolare da Chlamydia trachomatis, trattati con tetraciclina o doxiciclina orale con risoluzione dei follicoli, seguiti da cheratite epiteliale puntata ricorrente e bilaterale. Evidenza indiretta: non mostra beneficio della tetraciclina sulla cheratite

Informazioni sul mercato italiano

Numero di autorizzazione Nome del prodotto Forma farmaceutica Indicazione approvata
041527019 PYLERA*120 cps 140 mg + 125 mg + 125 mg flacone (LAB. JUVISE' PHARMACEUTICALS) Non indicata Non indicata (autorizzazione valida)

Considerazioni sulla sicurezza

Non sono disponibili avvertenze o controindicazioni tratte dal foglio illustrativo; si rimanda al foglio illustrativo per le informazioni di sicurezza.

  • Controindicazioni/condizioni a rischio (dal grafo di conoscenza, non dal testo dell'etichetta): insufficienza epatica e malattie epatiche, malattie renali, insufficienza renale, uremia, glomerulonefrite, epilessia, neutropenia, agranulocitosi, deficit di G6PD, neuropatia periferica, colite da Clostridium difficile, diabete e chetoacidosi diabetica, fibrillazione atriale, blocco atrioventricolare, gotta, disturbi della coagulazione, insufficienza respiratoria e altre condizioni.
  • Interazioni farmacologiche: sono state identificate 308 interazioni. Tra quelle di livello maggiore figurano isotretinoina, acitretina e acido aminolevulinico. Tra quelle di livello moderato: etinilestradiolo, amoxicillina, ampicillina, sali di bismuto, idrossido di alluminio, aminofillina, atovaquone, balsalazide, atracurio, citrato di sodio e asparaginasi. Tra quelle di livello minore: acetazolamide, idroclorotiazide e amiloride.

Conclusioni e prossimi passi

Decisione: Hold (sospendere)

Motivazione: Per la cheratocongiuntivite epiteliale puntata non esistono studi clinici e l'unica pubblicazione è un case report indiretto. Il punteggio TxGNN elevato non basta a giustificare un avanzamento.

Per procedere, sono necessari:

  • Dati sul meccanismo d'azione (MOA) da DrugBank
  • Avvertenze e controindicazioni dal foglio illustrativo AIFA (lacuna bloccante per lo screening di sicurezza)
  • Studi clinici o evidenze dirette sull'uso della tetraciclina (o di un comparatore di classe come la doxiciclina) nelle patologie della superficie oculare
  • Valutazione della compatibilità della via di somministrazione (ad es. formulazione oftalmica) e della disponibilità di prodotti sul mercato italiano
  • In alternativa, valutare la rinosinusite cronica come domanda di ricerca a livello di classe, con la doxiciclina come comparatore pratico

    Avvertenza

Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.