Sofosbuvir
| Livello di evidenza: L2 | Indicazioni previste: 8 |
Indice
- Sofosbuvir
- Relazione di valutazione farmaceutica
- Sofosbuvir: Infezione da virus dell'epatite B (hepatitis B virus infection)
- Sintesi in una frase
- Panoramica rapida
- Perché questa predizione è ragionevole?
- Evidenza da studi clinici
- Evidenza dalla letteratura
- Informazioni sul mercato italiano
- Considerazioni di sicurezza
- Altre indicazioni predette (sintesi)
- Conclusione e prossimi passi
- Avvertenza
Sofosbuvir: Infezione da virus dell'epatite B (hepatitis B virus infection)
Sintesi in una frase
Sofosbuvir è un analogo nucleotidico originariamente usato per l'infezione cronica da virus dell'epatite C (HCV). Il modello TxGNN lo prevede potenzialmente utile per diverse infezioni virali; tra le indicazioni predette, quella con il supporto più coerente sul piano meccanicistico e clinico diretto è l'infezione da virus dell'epatite E (HEV), con 2 studi clinici associati (di cui 1 specifico, di fase 2 su 10 pazienti) e 19 pubblicazioni nei dati compilati. L'indicazione di rango 1 (epatite B) è invece considerata un probabile artefatto di prossimità nella rete di conoscenza.
Nota metodologica: la predizione con il punteggio più alto è l'epatite B (0,9977), ma l'analisi dei dati mostra che non esiste un meccanismo antivirale plausibile contro l'HBV. Questo report approfondisce quindi l'epatite E, e riassume le altre predizioni nella sezione dedicata.
Panoramica rapida
| Voce | Contenuto |
|---|---|
| Indicazione originale | Non riportata nei dati locali |
| Nuova indicazione predetta | Infezione da virus dell'epatite B (hepatitis B virus infection) |
| Nuova indicazione approfondita | Hepatitis B virus infection |
| Livello di evidenza | L2 (epatite E); L2 per epatite B ma solo come questione di sicurezza |
| Stato di mercato in Italia | In commercio (autorizzazioni valide: 5 su 5) |
| Numero di autorizzazioni | 5 (valide: 5) |
| Decisione raccomandata | Hold (con domanda di ricerca aperta sull'epatite E) |
Perché questa predizione è ragionevole?
Non sono attualmente disponibili dati dettagliati sul meccanismo d'azione nei dati compilati. In base alle informazioni note, sofosbuvir è un analogo nucleotidico che inibisce la RNA polimerasi RNA-dipendente NS5B dell'HCV, e la sua efficacia nell'epatite C è consolidata.
Il virus dell'epatite E è un virus a RNA a filamento positivo dotato di una propria RNA polimerasi RNA-dipendente (ORF1): il meccanismo da analogo nucleotidico è quindi biologicamente plausibile. Studi in vitro riportano inibizione della replicazione di HEV, con effetto additivo in combinazione con ribavirina; un'alta dose di sofosbuvir, da solo o con ribavirina, ha mostrato attività anche in un modello animale (coniglio).
I risultati clinici sono però contrastanti: nel piccolo studio pilota HepNet si è osservata una riduzione iniziale della carica virale ma non una risposta virologica sostenuta, con comparsa di varianti associate a resistenza. Case report descrivono risposte con ledipasvir/sofosbuvir più ribavirina in pazienti refrattari alla ribavirina, mentre una serie in riceventi di trapianto non ha ottenuto l'eliminazione virale.
Per l'epatite B (rango 1), invece, l'HBV è un virus a DNA che replica tramite trascrizione inversa: un meccanismo antivirale diretto di sofosbuvir non è plausibile. Le variazioni di HBV DNA e HBsAg osservate nei pazienti co-infetti sono spiegate soprattutto dalla clearance dell'HCV e dalla riattivazione dell'HBV. Il punteggio molto alto è probabilmente un artefatto di prossimità tra virus epatotropi.
Evidenza da studi clinici
Studi relativi all'epatite E:
| Numero studio | Fase | Stato | Arruolamento | Risultati principali |
|---|---|---|---|---|
| NCT03282474 | Fase 2 | Completato | 10 | Studio pilota HepNet a braccio singolo con sofosbuvir nell'epatite E cronica; segnale preliminare di attività, senza clearance sostenuta |
| NCT03549312 | Fase 4 | Stato sconosciuto | 25 | Studio di fattibilità in co-infezione HIV-HCV con SOF/VEL; non specifico per HEV |
Studi più rilevanti per l'epatite B (rango 1), da leggere come questione di sicurezza e non di efficacia:
| Numero studio | Fase | Stato | Arruolamento | Risultati principali |
|---|---|---|---|---|
| NCT03312023 | Fase 2 | Completato | 21 | Ledipasvir/sofosbuvir per 12 settimane in soggetti con infezione da HBV; a braccio singolo, piccolo, in combinazione |
| NCT02555943 | Fase 2/3 | Completato | 23 | DAA in co-infezione HCV/HBV; valuta la riattivazione dell'HBV |
| NCT04997564 | Fase 4 | Stato sconosciuto | 120 | SOF/VEL con TAF profilattico per prevenire la riattivazione dell'HBV in co-infetti |
| NCT03261349 | Fase 2 | Stato sconosciuto | 21 | Ledipasvir/sofosbuvir in linfoma a cellule B indolente associato a HCV |
Evidenza dalla letteratura
| PMID | Anno | Tipo | Rivista | Risultati principali |
|---|---|---|---|---|
| 35814503 | 2022 | Revisione | J Clin Exp Hepatol | Revisione delle evidenze in vitro e in vivo di sofosbuvir nell'epatite E |
| 37334496 | 2023 | Analisi dello studio di fase 2 | Hepatology | Nello studio pilota NCT03282474 la carica virale è calata inizialmente ma senza risposta sostenuta; emergenza di varianti associate a resistenza |
| 31404927 | 2019 | Serie di casi | Open Forum Infect Dis | Sofosbuvir aggiunto alla ribavirina in 3 trapiantati d'organo: nessuna risposta virologica sostenuta |
| 36942308 | 2023 | Caso clinico | IDCases | Risposta a ledipasvir/sofosbuvir più ribavirina in epatite E persistente refrattaria alla ribavirina |
| 29946850 | 2018 | Caso clinico | Infection | Epatite E acuta autoctona trattata con sofosbuvir e ribavirina |
| 26408347 | 2016 | Studio in vitro | Gastroenterology | Sofosbuvir inibisce la replicazione di HEV genotipo 3, con effetto additivo con la ribavirina |
| 35247472 | 2022 | Modello animale | Antiviral Res | Sofosbuvir ad alta dose, da solo o con ribavirina, inibisce la replicazione di HEV nel coniglio |
| 36045503 | 2023 | Fase 2 in aperto (HBV) | J Med Virol | Ledipasvir/sofosbuvir in monoinfezione da HBV; endpoint: riduzione di HBsAg e HBV DNA |
| 35268497 | 2022 | Coorte | J Clin Med | Cinetiche diverse di HBV-DNA e HBsAg in co-infetti HCV durante terapia con DAA, con rischio di riattivazione |
Informazioni sul mercato italiano
| Numero di autorizzazione | Nome prodotto | Forma farmaceutica | Indicazione approvata |
|---|---|---|---|
| 044928024 | EPCLUSA 28 cpr rivestite 200 mg + 50 mg flacone | Compresse rivestite | Non disponibile nei dati compilati (autorizzazione valida) |
| 044928048 | EPCLUSA 28 bust grat 200 mg + 50 mg | Granulato in bustine | Non disponibile (valida) |
| 044928036 | EPCLUSA 28 bust grat 150 mg + 37,5 mg | Granulato in bustine | Non disponibile (valida) |
| 044928012 | EPCLUSA 28 cpr rivestite 400 mg + 100 mg flacone | Compresse rivestite | Non disponibile (valida) |
| 045494010 | VOSEVI 28 cpr rivestite 400 mg + 100 mg + 100 mg flacone | Compresse rivestite | Non disponibile (valida) |
Considerazioni di sicurezza
- Rischio di riattivazione dell'HBV: la letteratura documenta riattivazioni del virus dell'epatite B in pazienti co-infetti durante terapia con antivirali ad azione diretta contro l'HCV, compresi regimi con sofosbuvir. Nei co-infetti è quindi necessario uno screening dell'HBV e un monitoraggio (valutando una profilassi, ad esempio con TAF).
- Interazioni farmacologiche (8 segnalate):
- Maggiori: apalutamide, enzalutamide, lorlatinib.
- Moderate: fostamatinib, warfarin, dicumarolo, encorafenib.
- Minori: ciclosporina.
- Insufficienza renale grave: la letteratura segnala che sofosbuvir non è approvato in caso di eGFR <30 ml/min, per preoccupazioni emerse da test preclinici.
Per avvertenze e controindicazioni complete si rimanda al foglio illustrativo.
Altre indicazioni predette (sintesi)
| Indicazione | Punteggio TxGNN | Livello di evidenza | Valutazione |
|---|---|---|---|
| Infezione da HBV | 0,9977 | L2 | Nessun meccanismo plausibile; dati solo di co-infezione, utili come questione di sicurezza |
| Epatite virale, animale | 0,9948 | L4 | Categoria troppo vaga; nessuno studio clinico. Hold |
| Epatite A | 0,9948 | L4 | Un solo studio in vitro; gli studi associati sono tutti su HCV. Hold |
| Febbre emorragica di Omsk | 0,9947 | L5 | Solo predizione, nessuna evidenza specifica. Hold |
| Epatite B cronica | 0,9946 | L2 | Come per l'HBV: questione di sicurezza, non di efficacia |
| Malattia della foresta di Kyasanur | 0,9945 | L5 | Un solo studio biochimico/in vitro. Hold |
| Infezione da HIV | 0,9923 | L3 | Nessun meccanismo antiretrovirale; i dati riguardano il trattamento dell'HCV in co-infetti, cioè l'indicazione originale |
Conclusione e prossimi passi
Decisione: Hold
Motivazione:
- L'unica direzione con razionale meccanicistico e prime prove cliniche dirette è l'epatite E, ma lo studio pilota (n=10) non ha ottenuto una risposta virologica sostenuta e ha mostrato varianti di resistenza. Le altre predizioni, compresa quella al primo posto (HBV), non hanno sostegno meccanicistico o evidenza specifica.
Per procedere sono necessari:
- Dati sul meccanismo d'azione (MOA) provenienti da DrugBank.
- Foglio illustrativo AIFA con avvertenze e controindicazioni (lacuna bloccante per lo screening di sicurezza).
- Studi controllati e di maggiori dimensioni sull'epatite E (ad esempio sofosbuvir in combinazione con ribavirina in pazienti refrattari), con endpoint di risposta virologica sostenuta.
- Un piano di monitoraggio della riattivazione dell'HBV per le popolazioni co-infette.
- Chiarimento della posizione regolatoria in Italia.
Avvertenza
Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.