Selegiline

Livello di evidenza: L5 Indicazioni previste: 4

Indice

  1. Selegiline
    1. Relazione di valutazione farmaceutica
    2. Selegiline: Polymicrogyria, perisylvian, with cerebellar hypoplasia and arthrogryposis
    3. Sintesi in una frase
    4. Quadro generale
    5. Perché questa previsione è ragionevole?
    6. Evidenza dagli studi clinici
    7. Evidenza dalla letteratura
    8. Informazioni sul mercato italiano
    9. Considerazioni sulla sicurezza
    10. Conclusione e prossimi passi
    11. Avvertenza

Relazione di valutazione farmaceutica

Selegiline: Polymicrogyria, perisylvian, with cerebellar hypoplasia and arthrogryposis

Sintesi in una frase

La selegilina è un inibitore della monoamino ossidasi B (MAO-B), originariamente impiegato nel trattamento della malattia di Parkinson e della depressione. Il modello TxGNN la indica come potenzialmente efficace per la schizofrenia (in particolare per i sintomi negativi), con 1 studio clinico registrato e 20 pubblicazioni recuperate, quasi tutte di livello preliminare o di revisione.

Nota: la prima previsione in graduatoria (polimicrogiria perisilviana con ipoplasia cerebellare e artrogriposi) non ha alcuna evidenza a supporto. Il report si concentra sulla seconda, la schizofrenia, perché è l'unica con evidenza clinica diretta.


Quadro generale

Voce Contenuto
Indicazione originale Non riportata nei dati locali
Nuova indicazione prevista Polymicrogyria, perisylvian, with cerebellar hypoplasia and arthrogryposis
Punteggio di predizione TxGNN 0.9915
Livello di evidenza L5
Stato di mercato in Italia In commercio (autorizzazioni valide: 3 su 3)
Numero di autorizzazioni 3 (valide: 3)
Decisione raccomandata Proceed with Guardrails (come ipotesi di ricerca)

Altre previsioni del modello, tutte con evidenza debole o assente:

Indicazione prevista Punteggio TxGNN Livello di evidenza Decisione
Polimicrogiria perisilviana con ipoplasia cerebellare e artrogriposi 0,9915 L5 Hold
Disturbo congenito della glicosilazione con fucosilazione difettosa 0,9902 L5 Hold
Distrofia retinica con o senza anomalie extraoculari 0,9901 L5 Hold

Perché questa previsione è ragionevole?

Dai dati compilati per questo report non sono disponibili informazioni dettagliate sul meccanismo d'azione. Sulla base delle conoscenze note, la selegilina è un inibitore irreversibile e selettivo della MAO-B (a dosi orali ≥20 mg/die l'inibizione diventa non selettiva e coinvolge anche la MAO-A). Aumentando la disponibilità di dopamina, ha dimostrato efficacia nel Parkinson e ha proprietà antiossidanti.

I sintomi negativi e cognitivi della schizofrenia sono associati a una ridotta attività dopaminergica prefrontale, e lo stress ossidativo è coinvolto nella progressione della malattia. Per questo la selegilina è stata studiata come terapia aggiuntiva agli antipsicotici per i sintomi negativi. Il legame meccanicistico è quindi plausibile, ma resta ipotetico: la letteratura recuperata offre un segnale che genera ipotesi, non un beneficio confermato.

Per le altre tre previsioni non si individua un legame meccanicistico credibile: si tratta di malformazioni o difetti metabolici/strutturali su cui l'inibizione della MAO-B non ha un effetto noto.


Evidenza dagli studi clinici

Numero studio Fase Stato Arruolamento Risultati principali
NCT00456976 Early Phase 1 Completato 70 Selegilina in aggiunta agli antipsicotici vs placebo per i sintomi negativi in pazienti ricoverati con schizofrenia cronica (randomizzato). I risultati non sono disponibili nei dati compilati

Evidenza dalla letteratura

PMID Anno Tipo Rivista Risultati principali
37087864 2023 Revisione sistematica/meta-analisi Eur Neuropsychopharmacol Efficacia e sicurezza della selegilina (orale e transdermica) in diversi disturbi psichiatrici
15677608 2005 RCT Am J Psychiatry Studio multicentrico in doppio cieco controllato con placebo: selegilina aggiuntiva agli antipsicotici per i sintomi negativi in pazienti ambulatoriali
17972359 2008 RCT Hum Psychopharmacol Selegilina aggiunta a risperidone per i sintomi negativi, 8 settimane, doppio cieco
10587287 1999 RCT J Clin Psychopharmacol Deprenyl aggiuntivo per i sintomi negativi in 16 pazienti clinicamente stabili, doppio cieco
8102552 1993 RCT Biol Psychiatry Selegilina 10 mg/die vs placebo per la discinesia tardiva (33 pazienti, 6 settimane)
8627275 1996 Studio pilota in aperto J Nerv Ment Dis Selegilina a basso dose (5 mg due volte al giorno) aggiuntiva per sintomi negativi in schizofrenia/disturbo schizoaffettivo
17405823 2007 Revisione Ann Pharmacother Ruolo della selegilina nei sintomi negativi della schizofrenia
16930948 2006 Revisione sistematica Schizophr Res Trattamento farmacologico dei sintomi negativi primari della schizofrenia
26848926 2016 Revisione sistematica (Cochrane) Cochrane Database Syst Rev Trattamenti antiossidanti per la schizofrenia
7901857 1993 Studio clinico Pharmacopsychiatry Selegilina per il parkinsonismo indotto da neurolettici

Gli altri documenti recuperati riguardano temi adiacenti (disfunzione sessuale da antipsicotici, storia degli inibitori delle MAO, dipendenza da nicotina) e sono solo indirettamente rilevanti. Per la distrofia retinica esiste un'unica revisione del 2005 (PMID 16392036) sull'aggregazione proteica nelle cellule retiniche, che non testa la selegilina.


Informazioni sul mercato italiano

Numero di autorizzazione Nome del prodotto Forma farmaceutica Indicazione approvata
025462021 JUMEX*25 cpr 10 mg (Chiesi Italia) Compresse Non disponibile (autorizzazione valida)
032010011 SELECOM*50 cpr 5 mg (Fulton Medicinali) Compresse Non disponibile (autorizzazione valida)
025462019 JUMEX*50 cpr 5 mg (Chiesi Italia) Compresse Non disponibile (autorizzazione valida)

Considerazioni sulla sicurezza

Il testo del foglio illustrativo AIFA con avvertenze e controindicazioni non è disponibile: si rimanda al foglio illustrativo per le informazioni di sicurezza complete.

  • Controindicazioni suggerite dal grafo di conoscenza (non derivate dal testo del foglio illustrativo): atrofia multisistemica, ipotensione ortostatica, sindrome da tachicardia posturale ortostatica, malattia renale, malattia epatica, malattia della colecisti, disturbo bipolare e disturbi affettivi maggiori, disturbi psicotici (inclusi disturbi schizofreniformi e schizoaffettivi), feocromocitoma e paraganglioma simpatico, arresto cardiaco improvviso, malattie della conduzione cardiaca, melanoma, tumori (duodeno, intestino tenue, cuore, surrene), discinesia tardiva e discinesia linguo-facio-buccale. È rilevante che l'elenco comprenda i disturbi psicotici, cioè proprio l'area della nuova indicazione prevista: questo punto richiede una valutazione attenta.
  • Interazioni: la selegilina agisce su MAO-A e MAO-B. Per le possibili interazioni da inibizione delle MAO si raccomandano cautele con farmaci serotoninergici e simpaticomimetici, oltre che con gli antipsicotici in associazione.

Conclusione e prossimi passi

Decisione: Proceed with Guardrails (solo come domanda di ricerca; per le altre tre previsioni: Hold)

Motivazione:

  • Per la schizofrenia esistono un piccolo studio randomizzato completato (early Phase 1, n=70) e diversi RCT più datati sui sintomi negativi, oltre a una meta-analisi recente, ma i risultati non sono forniti nei dati compilati e non c'è conferma da studi di fase 2/3. L'evidenza è di livello L3: un segnale che genera ipotesi, non un beneficio dimostrato.

Per procedere sono necessari:

  • Recupero e analisi dei risultati di NCT00456976 e degli RCT già pubblicati (PMID 15677608, 17972359, 10587287), con una sintesi quantitativa dell'effetto sui sintomi negativi
  • Testo del foglio illustrativo AIFA (avvertenze e controindicazioni), attualmente mancante e che blocca la valutazione di sicurezza
  • Dati sul meccanismo d'azione da DrugBank
  • Piano di monitoraggio della sicurezza per le interazioni da inibizione delle MAO e per l'uso con antipsicotici, tenendo conto della controindicazione segnalata nel grafo per i disturbi psicotici
  • Chiarimento dello stato regolatorio

    Avvertenza

Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.