Ritonavir
| Livello di evidenza: L4 | Indicazioni previste: 3 |
Indice
- Ritonavir
- Relazione di valutazione farmaceutica
- Ritonavir: Infezione da virus dell'immunodeficienza delle scimmie (simian immunodeficiency virus infection)
- Sintesi in una frase
- Panoramica rapida
- Perché questa predizione è ragionevole?
- Evidenze da studi clinici
- Evidenze dalla letteratura
- Informazioni sul mercato italiano
- Considerazioni sulla sicurezza
- Conclusione e prossimi passi
- Avvertenza
Ritonavir: Infezione da virus dell'immunodeficienza delle scimmie (simian immunodeficiency virus infection)
Sintesi in una frase
Il ritonavir è un inibitore della proteasi dell'HIV-1, originariamente utilizzato nel trattamento dell'infezione da HIV/AIDS e dell'epatite C. Il modello TxGNN lo prevede come potenzialmente efficace per l'infezione da virus dell'immunodeficienza delle scimmie (SIV), ma i dati compilati per questo report non riportano alcuno studio clinico e documentano 10 pubblicazioni di tipo preclinico (studi in vitro e su animali). Si tratta di un modello animale dell'HIV, non di una nuova indicazione umana.
Panoramica rapida
| Voce | Contenuto |
|---|---|
| Indicazione originale | Non riportata nei dati locali |
| Nuova indicazione prevista | Infezione da virus dell'immunodeficienza delle scimmie (simian immunodeficiency virus infection) |
| Punteggio di predizione TxGNN | 0.9992 |
| Livello di evidenza | L4 |
| Stato di mercato in Italia | In commercio (autorizzazioni valide: 1 su 1) |
| Numero di autorizzazioni | 1 (valide: 1) |
| Decisione raccomandata | Hold |
Perché questa predizione è ragionevole?
Al momento non sono disponibili dati dettagliati sul meccanismo d'azione. In base alle informazioni note, il ritonavir è un inibitore della proteasi dell'HIV-1 (e un potente inibitore del CYP3A4), la sua efficacia nell'infezione da HIV è consolidata e, dal punto di vista meccanicistico, potrebbe essere applicabile anche al SIV.
Il SIV possiede una proteasi strettamente correlata a quella dell'HIV. Studi in vitro mostrano che il SIVmac239 è inibito dal ritonavir con una concentrazione efficace al 50% di circa 13 nM, contro circa 25 nM per l'HIV-1 (PMID 12709355). Anche altri studi di suscettibilità e studi su macachi con terapie antiretrovirali di combinazione supportano indirettamente questa plausibilità biologica.
Va però precisato che il SIV è un modello animale dell'HIV e non un'indicazione clinica umana. L'indicazione HIV è già coperta dall'uso originale del farmaco, quindi non si tratta di una vera opportunità di riposizionamento. Il punteggio elevato di TxGNN riflette soprattutto la somiglianza tra SIV e HIV.
Evidenze da studi clinici
Al momento non risulta registrato alcuno studio clinico correlato.
Evidenze dalla letteratura
| PMID | Anno | Tipo | Rivista | Risultati principali |
|---|---|---|---|---|
| 16973590 | 2006 | Studio animale | J Virol | Rapido decadimento virale in macachi infettati da SIVmac251 trattati con terapia antiretrovirale quadrupla |
| 22737073 | 2012 | Studio animale | PLoS Pathog | Regime ART altamente intensificato: soppressione virale a lungo termine e riduzione del serbatoio virale in macachi |
| 12709355 | 2003 | Studio in vitro | Antimicrob Agents Chemother | SIVmac239 inibito da indinavir, saquinavir e ritonavir (ritonavir EC50 ≈ 13 nM) con potenza paragonabile all'HIV-1 |
| 15040537 | 2004 | Studio in vitro | Antivir Ther | Sensibilità di HIV-2, SIV e SHIV a diversi composti anti-HIV-1, con implicazioni per trattamento e profilassi post-esposizione |
| 25033210 | 2014 | Studio animale | PLoS One | cART intensiva più inibitore delle istone deacetilasi (SAHA) in macachi rhesus infettati da SIV, in relazione ai serbatoi virali |
| 12951220 | 2003 | Studio animale | J Virol Methods | HAART orale (AZT, 3TC, lopinavir/ritonavir) e sottopopolazione CD8 in macachi infettati da SHIV 89.6P |
| 34903055 | 2021 | Revisione/studio animale | mBio | Le infezioni da lentivirus persistono nel cervello nonostante una terapia antiretrovirale efficace |
| 17350308 | 2007 | Studio animale | Microbes Infect | Nuovo SHIV con proteasi derivata da HIV-1, utile per test in vivo di inibitori della proteasi |
Informazioni sul mercato italiano
| Numero di autorizzazione | Nome del prodotto | Forma farmaceutica | Indicazione approvata |
|---|---|---|---|
| 049853017 | PAXLOVID (20 cpr rivestite da 150 mg + 10 cpr rivestite da 100 mg) | Compresse rivestite | Non disponibile (autorizzazione valida; titolare: Pfizer Europe MA EEIG) |
Considerazioni sulla sicurezza
Non sono disponibili avvertenze o controindicazioni da foglio illustrativo; si rimanda al foglio illustrativo per le informazioni di sicurezza.
I dati compilati includono tuttavia i seguenti elementi complementari:
- Interazioni farmacologiche: sono state rilevate 343 interazioni totali. Tra quelle mostrate, di livello maggiore figurano loperamide, triamcinolone e budesonide; di livello moderato, tra le altre, acarbose, idrocortisone, metformina, desametasone, claritromicina, bupropione, aprepitant e metronidazolo.
Conclusione e prossimi passi
Decisione: Hold
Motivazione: L'evidenza è solo preclinica (L4): studi in vitro e su macachi, senza alcuno studio clinico. Il SIV è un modello animale dell'HIV, già coperto dall'indicazione originale, quindi non esiste una reale opportunità di riposizionamento.
Per procedere sono necessari:
- Dati sul meccanismo d'azione (MOA) del ritonavir
- Avvertenze e controindicazioni dal foglio illustrativo AIFA, indispensabili per lo screening di sicurezza
- Una valutazione di indicazioni umane con un'effettiva lacuna terapeutica, al posto di modelli animali o veterinari
- Verifica dello stato autorizzativo e della disponibilità commerciale del farmaco in Italia
Avvertenza
Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.