Ribavirin

Livello di evidenza: L1 Indicazioni previste: 9

Indice

  1. Ribavirin
    1. Relazione di valutazione farmaceutica
    2. Ribavirin: Infezione cronica da virus dell'epatite B (chronic hepatitis B virus infection)
    3. Sintesi in una frase
    4. Quadro generale
    5. Perché questa predizione è plausibile?
    6. Evidenze dagli studi clinici
    7. Evidenze dalla letteratura
    8. Informazioni sul mercato italiano
    9. Citotossicità
    10. Considerazioni sulla sicurezza
    11. Altre indicazioni previste
    12. Conclusioni e prossimi passi
    13. Avvertenza

Relazione di valutazione farmaceutica

Ribavirin: Infezione cronica da virus dell'epatite B (chronic hepatitis B virus infection)

Sintesi in una frase

La ribavirina è un antivirale analogo nucleosidico, originariamente usato per l'infezione cronica da virus dell'epatite C (HCV) e per le infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV). Il modello TxGNN prevede che possa essere utile per l'epatite B cronica, con 15 studi clinici e 20 pubblicazioni identificati. Le prove dirette sono però limitate: un solo studio di fase 3 mirato all'HBV (NCT00114361), in cui la ribavirina è associata a peginterferone.

Quadro generale

Voce Contenuto
Indicazione originale Non riportata nei dati locali
Nuova indicazione prevista Infezione cronica da virus dell'epatite B (chronic hepatitis B virus infection)
Punteggio di predizione TxGNN 0.9986
Livello di evidenza L1 (secondo la classificazione automatica; vedi nota sotto)
Stato di mercato in Italia In commercio (autorizzazioni valide: 1 su 1)
Numero di autorizzazioni 1 (valide: 1)
Decisione raccomandata Hold

Nota sul livello di evidenza: la classificazione L1 richiede almeno due studi di fase 3 completati. Qui solo NCT00114361 è di fase 3, completato e direttamente pertinente all'HBV. Gli altri studi di fase 3 riguardano l'HCV o sono di stato sconosciuto. Un livello più prudente sarebbe quindi L2.

Perché questa predizione è plausibile?

Il meccanismo d'azione dettagliato non è presente nei dati compilati per questo report. La ribavirina è un analogo della guanosina ad ampio spettro antivirale: inibisce le inosina monofosfato deidrogenasi (IMPDH1 e IMPDH2), riduce il pool intracellulare di GTP e ha effetti immunomodulatori. Le due IMPDH sono i bersagli farmacologici riportati nei dati.

HCV e HBV sono entrambi virus epatotropi che causano epatite cronica, cirrosi e carcinoma epatocellulare. Spesso i pazienti vengono trattati con regimi a base di interferone; il punteggio deriva dal modello TxGNN (deep learning) e può riflettere somiglianze apprese dal modello tra malattie correlate, non evidenze biologiche. Tuttavia l'attività anti-HBV diretta della ribavirina è debole: un eventuale beneficio sarebbe come terapia aggiuntiva al peginterferone, non come farmaco singolo. Molti studi recuperati riguardano la coinfezione HCV/HBV, dove la ribavirina agisce sulla componente HCV.

Non ci sono prove di un beneficio solido rispetto alla terapia standard per l'HBV (analoghi nucleos(t)idici, peginterferone).

Evidenze dagli studi clinici

Sono riportati gli studi più pertinenti all'HBV, seguiti da alcuni studi HCV a pertinenza indiretta.

Studio Fase Stato Arruolamento Risultati principali
NCT00114361 Fase 3 Completato 138 Peginterferone alfa-2a + ribavirina vs peginterferone da solo in HBV cronica HBeAg-negativa; l'associazione non isola il contributo della ribavirina
NCT00275938 Fase 2/3 Completato 120 Studio pilota interferone alfa-2b + ribavirina in epatite B cronica
NCT03759782 Fase 3 Sconosciuto 24 Ribavirina come immunomodulatore in aggiunta agli analoghi nucleotidici anti-HBV (pilota)
NCT00154869 Fase 3 Sconosciuto 320 Peginterferone alfa-2a + ribavirina in coinfezione HCV/HBV ed epatite C
NCT00117533 Fase 4 Sconosciuto 20 Peginterferone alfa-2b + ribavirina in coinfezione HBV/HDV (delta)
NCT01425970 Fase 2 Terminato 210 INX-08189 con peginterferone e ribavirina in HCV genotipo 2 e 3; pertinenza HBV incerta
NCT01447420 Fase 4 Completato 129 Risposta virologica sostenuta e profilo IL-28B in HCV genotipo 1; indiretto per HBV
NCT02219477 Fase 3 Completato 36 Regime DAA con ribavirina in HCV con cirrosi scompensata; ribavirina agisce su HCV
NCT01195181 Fase 4 Completato 506 Programma di sorveglianza e controllo dell'epatopatia da HCV; non testa la ribavirina nell'HBV
NCT03186313 Fase 3 Completato 72 Sofosbuvir + daclatasvir + ribavirina in HCV genotipo 4 (Egitto); HCV

Gli altri studi recuperati riguardano esclusivamente l'HCV.

Evidenze dalla letteratura

Non sono presenti studi randomizzati: si tratta quasi esclusivamente di revisioni.

PMID Anno Tipo Rivista Risultati principali
32664198 2020 Revisione Viruses Coinfezione HCV/HBV: la terapia peginterferone + ribavirina è stata raccomandata per i coinfetti con HCV RNA positivo
24659886 2014 Revisione World J Gastroenterol Aggiornamento su trattamento ed esiti della doppia infezione cronica HCV/HBV
25048716 2015 Revisione Hepatology Aspetti immunologici della terapia antivirale di HBV e HCV
26284971 2015 Revisione Curr Opin Virol Effetto del genotipo IL28B sulla risposta in HBV e HCV
25232239 2014 Revisione World J Gastroenterol Polimorfismo IL28B e infezione da HBV
16838649 2006 Revisione Nihon Rinsho Infezione HCV-HBV; efficacia di peginterferone alfa-2b + ribavirina contro HCV
17009938 2006 Revisione Expert Rev Anti Infect Ther Opzioni terapeutiche per epatite B e C cronica nei bambini
24379612 2013 Revisione World J Gastroenterol Prevenzione del carcinoma epatocellulare nelle epatiti virali B e C

Informazioni sul mercato italiano

Numero di autorizzazione Nome del prodotto Forma farmaceutica Indicazione approvata
041806035 RIBAVIRINA 140 cps 200 mg (Aurobindo Pharma Italia Srl) Capsule Non disponibile

Questo incide sulla fattibilità.

Citotossicità

La ribavirina è un antimetabolita nucleosidico antivirale, non un antineoplastico: la sezione non si applica.

Considerazioni sulla sicurezza

I dati di sicurezza derivati dal foglietto illustrativo AIFA non sono disponibili. Dal grafo di conoscenza TxGNN (non dal testo dell'etichetta) risultano associazioni di controindicazione con:

  • Malattie ematologiche: anemia (inclusa emolitica e macrocitica), anemia falciforme, emoglobinopatie, pancitopenia, anemia aplastica ereditaria
  • Malattie cardiovascolari: infarto miocardico, coronaropatia, aterosclerosi, ischemia miocardica
  • Malattie epatiche e pancreatiche: cirrosi epatica, epatite autoimmune, pancreatite
  • Malattie respiratorie: BPCO, asma, malattia polmonare interstiziale, sarcoidosi
  • Altre: insufficienza renale, parodontite

Interazioni: i dati indicano come bersagli farmacologici le inosina monofosfato deidrogenasi 1 e 2 (IMPDH1, IMPDH2); non sono elencate interazioni con altri farmaci.

Per le informazioni complete sulla sicurezza, consultare il foglietto illustrativo.

Altre indicazioni previste

Le altre nove predizioni (rank 2-10) hanno evidenza molto debole e raccomandazione Hold:

  • Sindrome epatopolmonare: un solo caso clinico, che descrive un evento avverso da interferone; nessun legame meccanicistico.
  • Porfiria epatica: solo revisioni e casi in cui la porfiria cutanea tarda compare durante la terapia con peginterferone/ribavirina, quindi un'associazione avversa e non terapeutica.
  • Trombosi portale primitiva, sclerosi epatoportale, ipertensione portale non cirrotica familiare a esordio precoce, cirrosi idiopatica associata al rame, patologie correlate a IgG4 (pachimeningite, mesenterite, mediastinite): nessuno studio né pubblicazione, solo predizione del modello.

Conclusioni e prossimi passi

Decisione: Hold

Motivazione: L'unico studio di fase 3 mirato all'HBV usa la ribavirina in associazione a peginterferone, senza isolarne il contributo. L'attività anti-HBV diretta è debole e non vi sono prove di superiorità rispetto agli standard attuali. Mancano i dati di sicurezza AIFA.

Per procedere sono necessari:

  • Scaricare e analizzare il foglietto illustrativo AIFA (avvertenze e controindicazioni), lacuna bloccante per la valutazione di sicurezza
  • Acquisire dati dettagliati sul meccanismo d'azione (ad esempio da DrugBank)
  • Analizzare i risultati di NCT00114361 e NCT03759782 per capire il contributo specifico della ribavirina nell'HBV
  • Confrontare con gli analoghi nucleos(t)idici e il peginterferone da soli
  • Valutare la fattibilità regolatoria e commerciale
  • Definire un piano di monitoraggio della sicurezza (in particolare anemia emolitica e rischio cardiovascolare) e considerare la teratogenicità

    Avvertenza

Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.