Paromomycin
| Livello di evidenza: L5 | Indicazioni previste: 8 |
Indice
- Paromomycin
- Relazione di valutazione farmaceutica
- Paromomycin: Idiopathic copper-associated cirrhosis
- Sintesi
- Quadro generale
- Perché questa predizione potrebbe essere ragionevole (o no)
- Evidenze da studi clinici
- Evidenze dalla letteratura
- Informazioni sul mercato italiano
- Considerazioni di sicurezza
- Conclusione e prossimi passi
- Avvertenza
Paromomycin: Idiopathic copper-associated cirrhosis
Sintesi
La paromomicina è un antibiotico aminoglicosidico poco assorbito per via orale, originariamente usato nel coma epatico e nell'encefalopatia epatica. Il modello TxGNN la indica come potenzialmente efficace per la cirrosi associata al rame idiopatica, ma il supporto è solo computazionale: per questa indicazione non risultano né studi clinici né pubblicazioni.
Quadro generale
| Voce | Contenuto |
|---|---|
| Indicazione originale | Non riportata nei dati locali |
| Nuova indicazione prevista | Idiopathic copper-associated cirrhosis |
| Punteggio di predizione TxGNN | 0.9990 |
| Livello di evidenza | L5 |
| Stato di mercato in Italia | In commercio (autorizzazioni valide: 2 su 2) |
| Numero di autorizzazioni | 2 (valide: 2) |
| Decisione raccomandata | Hold |
Perché questa predizione potrebbe essere ragionevole (o no)
I dati compilati per questo report non includono una descrizione dettagliata del meccanismo d'azione. In generale, la paromomicina è un aminoglicoside con attività antibatterica e antiprotozoaria, scarsamente assorbito per via orale: nell'encefalopatia epatica riduce la carica batterica intestinale.
Non emerge alcun legame meccanicistico diretto con la cirrosi associata al rame, che dipende dal metabolismo del rame e non da un processo antibiotico-sensibile.
Lo stesso punteggio è attribuito ad altre quattro predizioni (trombosi portale primitiva, sindrome epatopolmonare, sclerosi epatoportale, ipertensione portale non cirrotica familiare a esordio precoce), tutte prive di studi e con razionale solo ipotetico o speculativo. Il punteggio, quindi, discrimina poco.
Evidenze da studi clinici
Attualmente non risultano studi clinici registrati correlati.
Evidenze dalla letteratura
Attualmente non risulta letteratura correlata alla cirrosi associata al rame idiopatica.
Per la predizione di rango 8, la peritonite (punteggio 0,9903), sono state recuperate 16 pubblicazioni, ma riguardano soprattutto la leishmaniosi (suscettibilità in vitro, resistenza, formulazioni, combinazioni) e l'amebiasi, non la peritonite. Si citano per trasparenza le più rilevanti:
| PMID | Anno | Tipo | Rivista | Risultati principali |
|---|---|---|---|---|
| 11096579 | 1999 | Revisione | Curr Treat Options Gastroenterol | Gestione dell'amebiasi e dell'ascesso epatico amebico, principalmente con metronidazolo |
| 23833177 | 2013 | Revisione | J Antimicrob Chemother | Effetti immunomodulatori dei farmaci antileishmania, tra cui la paromomicina |
| 21393188 | 2011 | Studio in vitro | J Antimicrob Chemother | Interazioni in vitro tra sitamachina e altri farmaci, inclusa la paromomicina, contro Leishmania donovani |
| 26469696 | 2015 | Studio in vitro | PLoS One | Fitness comparativa di un isolato di L. donovani e del ceppo resistente alla paromomicina |
| 23970484 | 2014 | Studio in vitro | J Antimicrob Chemother | Interazione in vitro tra paromomicina solfato e quattro farmaci leishmanicidi |
| 22514145 | 2013 | Studio preclinico (formulazione) | Drug Test Anal | Microsfere di albumina caricate con paromomicina per la leishmaniosi viscerale |
| 34840954 | 2021 | Caso clinico | IDCases | Colite amebica fulminante trattata con metronidazolo e paromomicina durante chemioterapia |
Nessuna di queste pubblicazioni supporta un uso della paromomicina nella peritonite.
Informazioni sul mercato italiano
| Numero di autorizzazione | Nome del prodotto | Forma farmaceutica | Indicazione approvata |
|---|---|---|---|
| 020177010 | KAMAN*16 cps 250 mg (I.B.N. Savio Srl) | Non indicata | Non disponibile (autorizzazione valida) |
| 016531016 | HUMATIN*16 cps 250 mg (Pfizer Italia Srl) | Non indicata | Non disponibile (autorizzazione valida) |
Considerazioni di sicurezza
- Controindicazioni derivate dal grafo di conoscenza (non dal foglietto illustrativo): malattia renale, piouretere, disturbi dell'udito e sordità mista X-linked con gusher perilinfatico. Ciò è coerente con la nota tossicità renale e uditiva degli aminoglicosidi in caso di esposizione sistemica.
- Interazioni farmacologiche: sono state identificate 36 interazioni. Tra le principali:
- Maggiori: miorilassanti non depolarizzanti (cisatracurio, atracurio, doxacurio, metocurina, mivacurio) e vaccino vivo contro il colera (Vibrio cholerae CVD 103-HgR).
- Moderate: inibitori di pompa protonica (omeprazolo, esomeprazolo, lansoprazolo, dexlansoprazolo, rabeprazolo), estrogeni (etinilestradiolo, estradiolo, mestranolo), metotrexato, micofenolato mofetile, enflurano, picosolfato e indio In-111 ossichinolina.
- Minori: digossina.
- Per avvertenze e controindicazioni da etichetta, consultare il foglietto illustrativo.
Conclusione e prossimi passi
Decisione: Hold
Motivazione: La predizione si basa solo sul modello (L5), senza studi clinici né letteratura per la cirrosi associata al rame idiopatica e senza un meccanismo plausibile. I dati di sicurezza da etichetta mancano.
Per procedere sarebbe necessario:
- Recuperare il foglietto illustrativo AIFA (avvertenze e controindicazioni), necessario per qualsiasi valutazione di sicurezza.
- Ottenere dati sul meccanismo d'azione (ad es. da DrugBank) e valutare un'eventuale ipotesi biologica con il metabolismo del rame.
- Condurre una revisione sistematica della letteratura mirata e, se emergesse un razionale, studi preclinici.
- Valutare il profilo di sicurezza in caso di insufficienza epatica o renale, data la possibile esposizione sistemica e la tossicità degli aminoglicosidi.
- Considerare che, tra le predizioni elencate, nessuna ha evidenza clinica; la peritonite ha solo letteratura indiretta (L4) e non pertinente.
Avvertenza
Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.