Pancrelipase

Livello di evidenza: L5 Indicazioni previste: 10

Indice

  1. Pancrelipase
    1. Relazione di valutazione farmaceutica
    2. Pancrelipase: Dall'insufficienza pancreatica esocrina al Disturbo della fosforilazione ossidativa mitocondriale dovuto ad anomalie del DNA nucleare
    3. Riepilogo in una frase
    4. Quadro generale
    5. Perché questa previsione è (poco) ragionevole?
    6. Evidenze da sperimentazioni cliniche
    7. Evidenze dalla letteratura
    8. Informazioni sul mercato italiano
    9. Considerazioni sulla sicurezza
    10. Conclusione e prossimi passi
    11. Avvertenza

Relazione di valutazione farmaceutica

Pancrelipase: Dall'insufficienza pancreatica esocrina al Disturbo della fosforilazione ossidativa mitocondriale dovuto ad anomalie del DNA nucleare

Riepilogo in una frase

La pancrelipase è una miscela di enzimi pancreatici (lipasi, proteasi, amilasi) usata per trattare l'insufficienza pancreatica esocrina. Il modello TxGNN la indica come possibile candidata per il disturbo della fosforilazione ossidativa mitocondriale dovuto ad anomalie del DNA nucleare, ma non risultano sperimentazioni cliniche né pubblicazioni a sostegno di questa ipotesi: la previsione si basa solo sul modello.

Quadro generale

Voce Contenuto
Indicazione originale Insufficienza pancreatica esocrina
Nuova indicazione prevista Disturbo della fosforilazione ossidativa mitocondriale dovuto ad anomalie del DNA nucleare
Punteggio di previsione TxGNN 0,9999
Livello di evidenza L5
Stato di mercato in Italia In commercio (autorizzazioni valide: 2 su 2)
Numero di autorizzazioni 2 (valide: 2)
Decisione raccomandata Hold

Perché questa previsione è (poco) ragionevole?

Al momento non sono disponibili dati dettagliati sul meccanismo d'azione. Si sa che la pancrelipase è una miscela di enzimi digestivi somministrata per via orale, che agisce localmente nel lume intestinale con assorbimento sistemico trascurabile.

Le malattie della fosforilazione ossidativa mitocondriale da difetti genici nucleari compromettono la catena respiratoria all'interno della cellula. Un enzima digestivo non assorbito non può plausibilmente agire su questo bersaglio. L'unico beneficio concepibile sarebbe un supporto nutrizionale in caso di malassorbimento, che non modifica il decorso della malattia.

Il punteggio molto alto (0.9999) proviene dal modello TxGNN (deep learning) e può riflettere somiglianze apprese dal modello tra malattie correlate, non una reale evidenza biologica.

Anche le altre previsioni di rango elevato non hanno un legame meccanicistico credibile e restano tutte a livello L5 senza sperimentazioni né letteratura:

Rango Malattia prevista Punteggio TxGNN Considerazione
2 Nanismo ipofisario 0,9961 Nessun effetto sull'asse dell'ormone della crescita
3 Deficit di citocromo-c ossidasi 0,9959 Difetto intramitocondriale; stesso artefatto dei disturbi mitocondriali
4 Displasia ossea primaria 0,9953 Difetto genetico strutturale, nessun meccanismo noto
5 Carcinoma polmonare a cellule squamose 0,9946 Nessuna attività antitumorale documentata
6 Varici esofagee con sanguinamento 0,9932 Nessun effetto sull'ipertensione portale; possibile irritazione mucosa
7 Varici esofagee senza sanguinamento 0,9932 Punteggio identico al precedente, previsione duplicata
8 Leishmaniosi cutanea diffusa 0,9928 Nessuna attività antiparassitaria
9 Carcinoma neuroendocrino a grandi cellule del timo 0,9927 Nessun meccanismo antitumorale
10 Carcinoma neuroendocrino a grandi cellule del pancreas 0,9914 Solo supporto sintomatico per l'insufficienza esocrina, non effetto antitumorale

Evidenze da sperimentazioni cliniche

Attualmente non risultano sperimentazioni cliniche correlate registrate.

Evidenze dalla letteratura

Attualmente non risulta letteratura correlata disponibile.

Informazioni sul mercato italiano

Numero di autorizzazione Nome del prodotto Titolare Stato
029018064 CREON 10.000UI*100 cps gastrores 150 mg rilascio modificato VIATRIS ITALIA Srl Valida
047002098 CREONIPE*100 cps gastrores 420 mg 35.000 U flacone VIATRIS HEALTHCARE LIMITED Valida

Considerazioni sulla sicurezza

Interazioni farmacologiche (18 interazioni di livello moderato registrate):

  • Inibitori delle alfa-glucosidasi (antidiabetici): acarbosio, miglitolo
  • Folati: acido folico, levomefolato, levomefolato di calcio, leucovorin
  • Sali di ferro: ferro, fumarato ferroso, gluconato ferroso, solfato ferroso anidro, ferro proteina succinilato
  • Antiacidi: idrossido di alluminio, carbonato di calcio, magaldrato, idrossido di magnesio, bicarbonato di sodio
  • Altri: gliceril fenilbutirrato, chinapril

Per avvertenze e controindicazioni si rimanda al foglietto illustrativo.

Conclusione e prossimi passi

Decisione: Hold

Motivazione: La previsione si fonda solo sul modello (L5), senza studi clinici né letteratura, e non esiste alcun legame meccanicistico plausibile tra un enzima digestivo non assorbito e un difetto mitocondriale intracellulare.

Per procedere sarebbe necessario:

  • Dati sul meccanismo d'azione (MOA) da DrugBank
  • Avvertenze e controindicazioni dal foglietto illustrativo AIFA
  • Evidenze precliniche o cliniche che giustifichino un legame biologico con la nuova indicazione
  • Chiarimento della situazione autorizzativa in Italia

    Avvertenza

Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.