Insulin Glargine

Livello di evidenza: L5 Indicazioni previste: 10

Indice

  1. Insulin Glargine
    1. Relazione di valutazione farmaceutica
    2. Insulin Glargine: Ooforite autoimmune (autoimmune oophoritis)
    3. Sintesi in una frase
    4. Panoramica rapida
    5. Perché questa previsione è ragionevole?
    6. Evidenze dalle sperimentazioni cliniche
    7. Evidenze dalla letteratura
    8. Informazioni sul mercato italiano
    9. Considerazioni sulla sicurezza
    10. Conclusione e prossimi passi
    11. Avvertenza

Relazione di valutazione farmaceutica

Insulin Glargine: Ooforite autoimmune (autoimmune oophoritis)

Sintesi in una frase

L'insulina glargine è un'insulina basale ad azione prolungata, utilizzata originariamente per il trattamento del diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2. Il modello TxGNN prevede una possibile efficacia per l'ooforite autoimmune, ma per questa indicazione non risultano sperimentazioni cliniche né pubblicazioni a supporto: la previsione poggia solo sul modello computazionale.

Panoramica rapida

Voce Contenuto
Indicazione originale Non riportata nei dati locali
Nuova indicazione prevista Ooforite autoimmune (autoimmune oophoritis)
Punteggio di previsione TxGNN 0.9988
Livello di evidenza L5
Stato di mercato in Italia In commercio (autorizzazioni valide: 8 su 8)
Numero di autorizzazioni 8 (valide: 8)
Decisione raccomandata Hold

Perché questa previsione è ragionevole?

I dati compilati non riportano un meccanismo d'azione dettagliato. L'insulina glargine è un analogo dell'insulina basale a lunga durata d'azione che agisce sul recettore dell'insulina per regolare il metabolismo del glucosio.

Non è stato stabilito un legame meccanicistico diretto con l'ooforite autoimmune, che è un disturbo ovarico immuno-mediato. Questa condizione si associa spesso a sindromi poliendocrine autoimmuni, che possono includere il diabete di tipo 1. Il punteggio elevato riflette quindi con ogni probabilità una vicinanza nella rete di conoscenza dovuta a comorbilità autoimmuni/endocrine condivise, non una reale motivazione terapeutica.

Anche le altre previsioni di alto rango seguono un andamento simile:

  • Sindrome da disfunzione tiamina-responsiva, sindrome della persona rigida (classica e focale): l'insulina tratterebbe solo il diabete concomitante, non la malattia primaria.
  • Lipodistrofie e lipoatrofie localizzate: sono effetti avversi noti dell'iniezione di insulina, quindi un segnale di sicurezza e non un'indicazione terapeutica.
  • Opsismodisplasia: collegamento solo speculativo tramite la via INPPL1/SHIP2 del segnale insulinico, senza alcuna prova di beneficio.
  • Agenesia pancreatica (rango 6): la sostituzione insulinica è biologicamente plausibile come terapia sostitutiva, ma non rappresenta un meccanismo nuovo.

Evidenze dalle sperimentazioni cliniche

Al momento non risultano sperimentazioni cliniche correlate registrate.

Evidenze dalla letteratura

Per l'ooforite autoimmune al momento non è disponibile letteratura correlata.

A titolo indicativo, per la seconda previsione per evidenza (agenzia pancreatica) sono state trovate solo pubblicazioni indirette (revisioni generali sulla terapia insulinica, uno studio veterinario sul gatto diabetico e un caso clinico di MODY5 trattato con un agonista GLP-1), nessuna delle quali studia l'insulina glargine in tale condizione.

Informazioni sul mercato italiano

Numero di autorizzazione Nome del prodotto Forma farmaceutica Indicazione approvata
043658121 ABASAGLAR 5 penne preriempite SC 100 U/ml 3 ml n.d. n.d.
035724069 LANTUS 5 cartucce SC 100 U/ml 3 ml n.d. n.d.
035724246 LANTUS SOLOSTAR 5 penne preriempite SC 100 U/ml 3 ml n.d. n.d.
035724121 LANTUS 1 flaconcino SC 1.000 U 10 ml n.d. n.d.
043192347 TOUJEO SOLOSTAR 3 penne preriempite SC 300 U/ml 1,5 ml n.d. n.d.

Sono mostrate le prime 5.

Considerazioni sulla sicurezza

  • Interazioni farmacologiche: sono state rilevate 352 interazioni. Tra quelle di livello moderato figurano:
    • altri antidiabetici (metformina, pioglitazone, alogliptin, albiglutide);
    • simpaticomimetici e beta-agonisti (epinefrina, fenilefrina, pseudoefedrina, salbutamolo, formoterolo);
    • corticosteroidi (idrocortisone);
    • estrogeni (estradiolo, etinilestradiolo);
    • altri (acebutololo, acetazolamide, idroclorotiazide, doxiciclina, etanolo, alpelisib).

    Le interazioni con corticosteroidi topici (idrocortisone topico, alclometasone topico) sono di livello minore.

  • Per avvertenze e controindicazioni si rimanda al foglio illustrativo.
  • Le lipodistrofie localizzate nel sito di iniezione sono un effetto avverso noto della terapia insulinica.

Conclusione e prossimi passi

Decisione: Hold

Motivazione: La previsione per l'ooforite autoimmune è esclusivamente computazionale (L5), senza sperimentazioni o letteratura, e verosimilmente riflette la comorbilità autoimmune con il diabete di tipo 1 e non un beneficio terapeutico.

Per procedere sono necessari:

  • Dati sul meccanismo d'azione (MOA) da DrugBank.
  • Avvertenze e controindicazioni dal foglio illustrativo AIFA (lacuna bloccante per lo screening di sicurezza).
  • Una valutazione del razionale biologico per l'ooforite autoimmune e ricerche mirate di letteratura e sperimentazioni.
  • Chiarimento dello stato regolatorio in Italia.

    Avvertenza

Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.