Griseofulvin

Livello di evidenza: L5 Indicazioni previste: 5

Indice

  1. Griseofulvin
    1. Relazione di valutazione farmaceutica
    2. Griseofulvin: Myiasis
    3. Riepilogo in una frase
    4. Panoramica rapida
    5. Perché questa predizione è ragionevole (o no)?
    6. Evidenze da sperimentazioni cliniche
    7. Evidenze dalla letteratura
    8. Informazioni sul mercato italiano
    9. Considerazioni sulla sicurezza
    10. Conclusioni e prossimi passi
    11. Avvertenza

Relazione di valutazione farmaceutica

Griseofulvin: Myiasis

Riepilogo in una frase

La griseofulvina è un antifungino orale utilizzato per le dermatofitosi (tinea del piede, del corpo, dell'unghia, della barba, del cuoio capelluto e dell'inguine). Il modello TxGNN la predice come potenzialmente efficace per la miasi, con un punteggio molto alto (0.9941). Per questa direzione non risultano né sperimentazioni cliniche né pubblicazioni tra i dati compilati per questo report: la predizione si basa solo sul modello.

Panoramica rapida

Voce Contenuto
Indicazione originale Non riportata nei dati locali
Nuova indicazione predetta Myiasis
Punteggio di predizione TxGNN 0.9941
Livello di evidenza L5
Stato di mercato in Italia In commercio (autorizzazioni valide: 2 su 2)
Numero di autorizzazioni 2 (valide: 2)
Decisione raccomandata Hold

Perché questa predizione è ragionevole (o no)?

I dati dettagliati sul meccanismo d'azione non sono al momento disponibili. In generale, la griseofulvina è un antifungino che interferisce con la funzione dei microtubuli e con la mitosi nei funghi. La sua efficacia nelle dermatofitosi è consolidata.

Per la miasi, però, non emerge un legame meccanicistico plausibile. La miasi è un'infestazione da larve di ditteri e non esiste un'attività antifungina nota contro le larve di insetti. Il punteggio elevato proviene dal modello TxGNN (deep learning) e può riflettere similarità che il modello ha appreso tra malattie correlate (ad esempio tra infezioni cutanee e dei tessuti molli), non evidenza biologica. La gestione standard prevede la rimozione delle larve, la cura della ferita e, quando indicato, l'ivermectina.

Lo stesso vale per le forme correlate predette: miasi da ferita, miasi strisciante (trattata con ivermectina o albendazolo, oppure con estrazione della larva) e miasi furuncolare (occlusione/estrazione della larva, talvolta ivermectina). In nessun caso è documentata un'attività larvicida della griseofulvina.

Tra le altre predizioni, l'unica con un'ipotesi meccanicistica è l'infezione da Echinococcus granulosus (punteggio 0.9932). La griseofulvina agisce sul fuso mitotico, concettualmente affine ai benzimidazoli (albendazolo), che colpiscono la tubulina. Si tratta tuttavia di una pura ipotesi: non è dimostrata un'attività di legame alla tubulina negli elminti e non sono disponibili dati preclinici o clinici. Albendazolo, chirurgia e PAIR restano lo standard; sarebbero necessari test in vitro di attività protoscolicida prima di qualsiasi ulteriore valutazione.

Evidenze da sperimentazioni cliniche

Al momento non risultano sperimentazioni cliniche correlate registrate.

Evidenze dalla letteratura

Al momento non è disponibile letteratura correlata.

Informazioni sul mercato italiano

N. autorizzazione Nome del prodotto Forma farmaceutica Stato Indicazione approvata
016762041 FULCIN 500 mg, 10 compresse (SIT Laboratorio Farmaceutico Srl) Compresse Valida Non riportata
016762015 FULCIN 125 mg, 20 compresse (SIT Laboratorio Farmaceutico Srl) Compresse Valida Non riportata

Considerazioni sulla sicurezza

  • Controindicazioni (dal knowledge graph, non dal foglio illustrativo): gli archi farmaco-malattia di TxGNN segnalano controindicazioni in presenza di:
    • insufficienza epatica;
    • porfiria (inclusa la porfiria ereditaria e i disturbi del metabolismo delle porfirine);
    • lupus eritematoso sistemico (anche pediatrico);
    • abuso/dipendenza da sostanze;
    • agranulocitosi e varie forme di neutropenia (ciclica, congenita grave, idiopatica dell'adulto, sindrome di Kostmann, sindrome di Rowell e altre forme congenite).
  • Interazioni farmacologiche: la ricerca ha riportato 100 interazioni; tra quelle visualizzate prevalgono quelle di livello moderato. Le principali riguardano:
    • anticoagulanti/antiaggreganti: warfarin, dicumarolo, apixaban, rivaroxaban, ticagrelor, fostamatinib (moderate); acido acetilsalicilico (minore);
    • antidiabetici: saxagliptin, linagliptin, repaglinide (moderate); liraglutide (minore);
    • altri: aprepitant, rolapitant, eliglustat, naloxegol, nitisinone, macimorelin, artemetere, meflochina, praziquantel (moderate).
  • Il foglio illustrativo AIFA con avvertenze e controindicazioni ufficiali non è stato reperito; per le informazioni di sicurezza si rimanda quindi al foglio illustrativo.

Conclusioni e prossimi passi

Decisione: Hold

Motivazione: Tutte le predizioni (miasi, miasi da ferita, strisciante, furuncolare ed echinococcosi) sono al livello L5, senza sperimentazioni né letteratura, e senza un legame meccanicistico plausibile, salvo un'ipotesi speculativa per l'echinococcosi.

Per procedere sarebbe necessario:

  • Reperire il foglio illustrativo AIFA (avvertenze e controindicazioni) per completare la valutazione di sicurezza.
  • Acquisire i dati sul meccanismo d'azione (ad esempio da DrugBank).
  • Ottenere dati preclinici in vitro (ad esempio attività protoscolicida su Echinococcus) prima di ogni ulteriore considerazione.
  • Valutare la fattibilità regolatoria.

    Avvertenza

Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.