Famotidine

Livello di evidenza: L5 Indicazioni previste: 4

Indice

  1. Famotidine
    1. Relazione di valutazione farmaceutica
    2. Famotidine: Duodenal obstruction
    3. Sintesi
    4. Quadro Generale
    5. Perché questa predizione è ragionevole?
    6. Evidenze da Studi Clinici
    7. Evidenze dalla Letteratura
    8. Informazioni sul Mercato Italiano
    9. Considerazioni sulla Sicurezza
    10. Conclusioni e Prossimi Passi
    11. Avvertenza

Relazione di valutazione farmaceutica

Famotidine: Duodenal obstruction

Sintesi

La famotidina è un antagonista dei recettori H2 dell'istamina, originariamente impiegato per ulcera gastrica e duodenale, malattia da reflusso gastroesofageo, esofagite e sindrome di Zollinger-Ellison. Tra le indicazioni previste, quella con le evidenze più solide è la malattia ulcerosa peptica (8 studi clinici, di cui uno di fase 3), che però rientra già negli usi originari del farmaco e quindi non rappresenta un vero riposizionamento.


Quadro Generale

Voce Contenuto
Indicazione originale Non riportata nei dati locali
Nuova indicazione prevista Duodenal obstruction
Punteggio di predizione TxGNN 0.9999
Livello di evidenza L5
Stato di mercato in Italia In commercio (autorizzazioni valide: 2 su 2)
Numero di autorizzazioni 2 (valide: 2)
Decisione raccomandata Hold

Perché questa predizione è ragionevole?

Allo stato attuale non sono disponibili dati dettagliati sul meccanismo d'azione. In base alle informazioni note, la famotidina è un antagonista selettivo del recettore H2 (gene HRH2) che riduce la secrezione acida gastrica, e la sua efficacia nelle patologie acido-correlate è consolidata.

Nel reflusso duodeno-gastrico, la riduzione dell'acidità potrebbe attenuare il danno mucosale causato dal contenuto duodenale refluito. Tuttavia, il farmaco non agisce direttamente sul reflusso biliare: il beneficio sarebbe quindi sintomatico e indiretto, non risolutivo.

Le due pubblicazioni disponibili (uno studio del 2003 su pazienti critici e un rapporto del 2004 in lingua non inglese su stadi precoci della malattia da reflusso gastroduodenale con famotidina 20 mg due volte al giorno) sono insufficienti per confermare l'ipotesi.


Evidenze da Studi Clinici

Attualmente non risultano studi clinici registrati correlati al reflusso duodeno-gastrico.

Nota: per la malattia ulcerosa peptica (indicazione già nell'etichetta) sono presenti 8 studi registrati, tra cui NCT00229424 (fase 3, n=325, lafutidina vs famotidina nell'esofagite da reflusso lieve), NCT01180179 (fase 4, n=228, prevenzione del sanguinamento ulceroso ricorrente) e NCT00843063 (fase 4, n=161, famotidina vs pantoprazolo). Sono riportati solo a titolo di contesto.


Evidenze dalla Letteratura

PMID Anno Tipo Rivista Risultati principali
12532466 2003 Studio clinico (pazienti critici, disegno non chiaro) World J Gastroenterol Valuta l'effetto della famotidina sul reflusso gastroesofageo e duodeno-gastro-esofageo in pazienti critici e ne esplora i possibili meccanismi
16259441 2004 Rapporto clinico (non in inglese) Eksp Klin Gastroenterol Efficacia di famotidina 20 mg due volte al giorno nelle fasi iniziali della malattia da reflusso gastroduodenale (gradi 0 e 1 della scala di Savary-Miller modificata)

Informazioni sul Mercato Italiano

Numero di autorizzazione Nome del prodotto Forma farmaceutica Indicazione approvata
034433122 Famotidina 20 cpr rivestite 40 mg (EG SpA) Non indicata Non disponibile (autorizzazione valida)
034433096 Famotidina 10 cpr rivestite 40 mg (EG SpA) Non indicata Non disponibile (autorizzazione valida)

Considerazioni sulla Sicurezza

  • Controindicazioni (da relazioni del grafo di conoscenza, non da testo di scheda tecnica): il grafo associa il farmaco a patologie come malattia renale e insufficienza renale, malattia epatica, malattia della colecisti, nefrolitiasi, ipercalcemia, iperparatiroidismo, sarcoidosi, diarrea, stipsi e varie forme di tumore gastrico (carcinoma gastrico, linite plastica, adenocarcinoma diffuso). Si tratta di indicazioni da verificare, non di controindicazioni ufficiali.
  • Interazioni: l'analisi non ha evidenziato interazioni farmacologiche cliniche; sono emersi solo i bersagli farmacologici noti, il recettore H2 (HRH2) e il recettore del gusto amaro TAS2R31.

Per le avvertenze ufficiali, fare riferimento alla scheda tecnica.


Conclusioni e Prossimi Passi

Decisione: Hold

Motivazione: Per il reflusso duodeno-gastrico l'evidenza è di livello L4: nessuno studio clinico registrato e solo due pubblicazioni deboli, con un meccanismo solo indiretto.

Per procedere sono necessari:

  • Studi clinici controllati sul reflusso duodeno-gastrico con endpoint chiari
  • Dati dettagliati sul meccanismo d'azione
  • Acquisizione e analisi delle avvertenze e controindicazioni dalla scheda tecnica AIFA (lacuna bloccante per lo screening di sicurezza)
  • Verifica della disponibilità del prodotto sul mercato italiano e di eventuali formulazioni alternative

Nota sulle altre predizioni: la malattia ulcerosa peptica (L1, "Proceed with Guardrails") coincide con un'indicazione già approvata, e la famotidina risulta in genere meno efficace degli inibitori di pompa protonica nella prevenzione delle recidive in utilizzatori di aspirina o tienopiridine. Il gastrojejunal ulcer e la gastroduodenite (L3) sono questioni di ricerca; le restanti predizioni (ostruzione duodenale, alterazione della secrezione di glucagone, acne) hanno evidenza scarsa o assente.

Avvertenza

Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.