Colchicine

Livello di evidenza: L5 Indicazioni previste: 2

Indice

  1. Colchicine
    1. Relazione di valutazione farmaceutica
    2. Colchicina: da gotta e febbre mediterranea familiare a malaria da Plasmodium falciparum
    3. Riepilogo in una frase
    4. Panoramica rapida
    5. Perché questa previsione è plausibile?
    6. Evidenze da studi clinici
    7. Evidenze dalla letteratura
    8. Informazioni sul mercato italiano
    9. Citotossicità
    10. Considerazioni sulla sicurezza
    11. Conclusione e prossimi passi
    12. Avvertenza

Relazione di valutazione farmaceutica

Colchicina: da gotta e febbre mediterranea familiare a malaria da Plasmodium falciparum

Riepilogo in una frase

La colchicina è un farmaco originariamente usato per la gotta e per la febbre mediterranea familiare (FMF). Il modello TxGNN prevede che possa essere efficace contro la malaria da Plasmodium falciparum, ma non esistono studi clinici registrati e le due pubblicazioni raccolte sono studi preclinici indiretti, quindi il supporto è solo predittivo (L5).

Panoramica rapida

Voce Contenuto
Indicazione originale Gotta, febbre mediterranea familiare (da base di conoscenza TxGNN; nelle autorizzazioni AIFA il testo dell'indicazione non è riportato)
Nuova indicazione prevista Malaria da Plasmodium falciparum
Punteggio di previsione TxGNN 0,9960
Livello di evidenza L5
Stato di mercato in Italia In commercio (autorizzazioni valide: 2 su 2)
Numero di autorizzazioni 2 (valide: 2)
Decisione raccomandata Hold

Perché questa previsione è plausibile?

Al momento non sono disponibili dati dettagliati sul meccanismo d'azione nel database. Dalle conoscenze generali, la colchicina si lega alla tubulina e interrompe la polimerizzazione dei microtubuli. Dai dati compilati emergono come bersagli anche la tubulina beta di classe I (TUBB), i recettori della glicina, BRD4 e alcuni recettori del gusto amaro (TAS2R4, TAS2R46).

Il legame con la malaria è plausibile ma indiretto. Uno studio preclinico sulla curcumina suggerisce che i microtubuli di P. falciparum possano essere un bersaglio farmacologico. Un secondo lavoro mostra che il gene plasmodiale pfmdr1 (omologo della glicoproteina P) modifica la suscettibilità delle cellule di mammifero ai farmaci. Nessuna evidenza dimostra però un'efficacia antimalarica della colchicina nei pazienti.

A ciò si aggiunge l'indice terapeutico ristretto della colchicina, che ne limita l'utilità pratica come antimalarico, data la disponibilità di farmaci efficaci già approvati.

Altre previsioni emerse per il farmaco:

  • Dermatofibrosarcoma protuberans (punteggio 0,9937, L5): nessuno studio o pubblicazione. La malattia è guidata dalla fusione COL1A1-PDGFB e trattata con chirurgia e imatinib; il supporto è solo il punteggio del modello.

Evidenze da studi clinici

Attualmente non risultano studi clinici registrati correlati.

Evidenze dalla letteratura

PMID Anno Tipo Rivista Risultati principali
23505424 2013 Preclinico (in vitro) PloS one La curcumina altera i microtubuli di P. falciparum, suggerendo che siano un bersaglio farmacologico
7511206 1994 Preclinico (in vitro) Molecular and cellular biology L'espressione di pfmdr1 in cellule di mammifero è associata a maggiore suscettibilità alla clorochina

Nessuna delle due pubblicazioni testa direttamente la colchicina contro la malaria.

Informazioni sul mercato italiano

Numero di autorizzazione Nome prodotto Forma farmaceutica Indicazione approvata
009964038 COLCHICINA LIRCA*2x30 cpr div 1 mg Non riportata Non riportata (autorizzazione valida)
009964040 COLCHICINA LIRCA*60 cpr 0,5 mg Non riportata Non riportata (autorizzazione valida)

Citotossicità

La colchicina è un agente antimitotico (inibitore dei microtubuli), ma il suo uso originale riguarda gotta e FMF, non patologie oncologiche. Non essendo classificabile come farmaco antineoplastico nei dati compilati, la sezione non è applicabile. Va comunque ricordato che a dosi antimitotiche la tossicità è rilevante.

Considerazioni sulla sicurezza

Controindicazioni e condizioni a rischio (dal grafo di conoscenza TxGNN, non dal foglio illustrativo):

  • Epatiche e renali: insufficienza epatica, funzionalità renale compromessa, nefropatia acuta da urati
  • Ematologiche: malattie ematologiche, trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, neutropenia (incluse forme congenite e idiopatiche dell'adulto), anemia aplastica
  • Muscolari: miopatia, malattie muscolari e del muscolo scheletrico, rabdomiolisi, paralisi periodica familiare
  • Gastrointestinali: ulcera peptica, malattie diarroiche
  • Altre: fascite nodulare

Interazioni e farmacologia: i dati compilati riportano interazioni farmacologiche sui bersagli (recettori della glicina α1/α2, TAS2R4, TAS2R46, BRD4, tubulina beta di classe I), ma non interazioni farmaco-farmaco cliniche con livello di gravità.

Per avvertenze e controindicazioni ufficiali consultare il foglio illustrativo AIFA, attualmente non disponibile.

Conclusione e prossimi passi

Decisione: Hold

Motivazione:

  • Per la malaria da P. falciparum non esistono studi clinici né evidenze dirette; il supporto è solo il punteggio del modello e due studi preclinici indiretti. L'indice terapeutico ristretto e la disponibilità di antimalarici efficaci riducono ulteriormente l'interesse pratico.

Per procedere sarebbe necessario:

  • Dati sul meccanismo d'azione dal database (DrugBank)
  • Foglio illustrativo AIFA con avvertenze e controindicazioni (lacuna bloccante per lo screening di sicurezza)
  • Studi in vitro e in vivo che testino direttamente la colchicina su P. falciparum, con margini di sicurezza rispetto alle concentrazioni attive
  • Per la FMF autosomica dominante: valutare come estensione di un'indicazione esistente, con dati specifici sul sottotipo

    Avvertenza

Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.