Cholecalciferol
| Livello di evidenza: L5 | Indicazioni previste: 4 |
Indice
- Cholecalciferol
- Relazione di valutazione farmaceutica
- Colecalciferolo: vitamina D3 e precursore dell'ormone attivo → acromesomelic dysplasia, tipo Campailla Martinelli (acromesomelic dysplasia, Campailla Martinelli type)
- Sintesi
- Quadro generale
- Perché questa previsione potrebbe avere un senso?
- Evidenze dagli studi clinici
- Evidenze dalla letteratura
- Informazioni sul mercato italiano
- Considerazioni sulla sicurezza
- Conclusioni e prossimi passi
- Avvertenza
Colecalciferolo: vitamina D3 e precursore dell'ormone attivo → acromesomelic dysplasia, tipo Campailla Martinelli (acromesomelic dysplasia, Campailla Martinelli type)
Sintesi
Il colecalciferolo (vitamina D3) è un precursore dell'ormone attivo della vitamina D, coinvolto nel metabolismo del calcio e del fosforo. Il modello TxGNN lo indica come possibile candidato per la displasia acromesomelica, tipo Campailla Martinelli (acromesomelic dysplasia, Campailla Martinelli type), ma per questa malattia non risultano studi clinici né pubblicazioni nei dati compilati per questo report: la previsione resta puramente computazionale.
Quadro generale
| Voce | Contenuto |
|---|---|
| Indicazione originale | Non riportata nei dati locali |
| Nuova indicazione prevista | Displasia acromesomelica, tipo Campailla Martinelli (acromesomelic dysplasia, Campailla Martinelli type) |
| Punteggio di previsione TxGNN | 0,9978 |
| Livello di evidenza | L5 |
| Stato di mercato in Italia | In commercio (autorizzazioni valide: almeno 20) |
| Numero di autorizzazioni | almeno 20 |
| Decisione raccomandata | Hold |
Perché questa previsione potrebbe avere un senso?
I dati compilati per questo report non contengono informazioni dettagliate sul meccanismo d'azione. In generale, il colecalciferolo viene convertito nel fegato e nel rene nella forma attiva (calcitriolo), che regola l'assorbimento intestinale di calcio e fosfato e la mineralizzazione ossea.
Per la displasia acromesomelica di tipo Campailla Martinelli, una rara displasia scheletrica di origine genetica, non è stato stabilito alcun legame meccanicistico. Il punteggio elevato (0,9978) riflette con ogni probabilità la vicinanza, nel modello, a nodi legati al metabolismo osseo e minerale, e non una via biologica validata. Non ci si aspetta che il colecalciferolo corregga un difetto genetico primario dello sviluppo scheletrico.
Evidenze dagli studi clinici
Attualmente non risultano studi clinici registrati correlati.
Evidenze dalla letteratura
Attualmente non risulta alcuna letteratura correlata.
Informazioni sul mercato italiano
Il colecalciferolo risulta commercializzato in Italia, con 20 autorizzazioni valide elencate (almeno 20: l'elenco può essere parziale). Si tratta di prodotti monocomponente. Nei dati locali non è riportato il testo dell'indicazione approvata. Principali autorizzazioni:
| Numero di autorizzazione | Nome del prodotto | Forma farmaceutica | Indicazione approvata |
|---|---|---|---|
| 046282087 | ANNOVA 4 compresse rivestite 30.000 UI | Non riportata | Non riportata |
| 047252034 | BALAVITA soluzione orale 2,5 ml 25.000 UI | Non riportata | Non riportata |
| 043474117 | ZIBENAK soluzione orale 50.000 UI | Non riportata | Non riportata |
| 036635023 | DIBASE 6 fiale IM 100.000 UI/ml | Non riportata | Non riportata |
| 049895028 | DITRALIA 2 capsule molli 50.000 UI | Non riportata | Non riportata |
Considerazioni sulla sicurezza
- Interazioni farmacologiche: nei dati compilati risultano 56 interazioni. Tra le principali, di livello maggiore: calcifediolo, calcitriolo, diidrotachisterolo e doxercalciferolo (rischio di eccesso di attività vitaminica D e ipercalcemia). Di livello moderato, tra gli altri: tiazidici (clorotiazide, clortalidone), barbiturici, carbamazepina, resine sequestranti gli acidi biliari (colestiramina, colestipolo, colesevelam), digossina e digitossina.
Per le avvertenze e le controindicazioni, consultare il foglio illustrativo.
Conclusioni e prossimi passi
Decisione: Hold
Motivazione: La previsione non ha alcun supporto da studi clinici o letteratura e non esiste un meccanismo plausibile: una displasia scheletrica genetica non è verosimilmente correggibile con la vitamina D3.
Per procedere sono necessari:
- Dati sul meccanismo d'azione e un'ipotesi biologica specifica per questa displasia
- Evidenze precliniche o descrizioni di casi che colleghino la vitamina D a questa malattia
- Testi di avvertenze e controindicazioni dal foglio illustrativo AIFA
Avvertenza
Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.