Chlorpromazine

Livello di evidenza: L5 Indicazioni previste: 9

Indice

  1. Chlorpromazine
    1. Relazione di valutazione farmaceutica
    2. Clorpromazina: antagonista dopaminergico (fenotiazina antipsicotica) → distrofia retinica con o senza anomalie extraoculari (retinal dystrophy with or without extraocular anomalies)
    3. Sintesi
    4. Quadro generale
    5. Perché questa predizione potrebbe (o non potrebbe) essere ragionevole
    6. Evidenze da studi clinici
    7. Evidenze dalla letteratura
    8. Informazioni sul mercato italiano
    9. Citotossicità
    10. Considerazioni di sicurezza
    11. Conclusione e prossimi passi
    12. Avvertenza

Relazione di valutazione farmaceutica

Clorpromazina: antagonista dopaminergico (fenotiazina antipsicotica) → distrofia retinica con o senza anomalie extraoculari (retinal dystrophy with or without extraocular anomalies)

Sintesi

La clorpromazina è un antipsicotico fenotiazinico che agisce su numerosi recettori (dopaminergici, serotoninergici, adrenergici e istaminergici). Il modello TxGNN prevede un possibile effetto per distrofia retinica con o senza anomalie extraoculari (retinal dystrophy with or without extraocular anomalies), ma i dati compilati per questo report non contengono alcuno studio clinico e riportano una sola pubblicazione, del 1967, che descrive reazioni fototossiche indotte dal farmaco: un segnale di sicurezza, non un beneficio terapeutico.

Quadro generale

Voce Contenuto
Indicazione originale Non riportata nei dati locali
Nuova indicazione prevista Distrofia retinica con o senza anomalie extraoculari (retinal dystrophy with or without extraocular anomalies)
Punteggio di predizione TxGNN 0,9995
Livello di evidenza L5
Stato di mercato in Italia In commercio (autorizzazioni valide: 3 su 3)
Numero di autorizzazioni 3 (valide: 3)
Decisione raccomandata Hold

Perché questa predizione potrebbe (o non potrebbe) essere ragionevole

I dati sul meccanismo d'azione non sono disponibili in forma dettagliata. Dai dati di farmacologia compilati, la clorpromazina si lega ai recettori dopaminergici D1–D5, ai recettori serotoninergici 5-HT1A, 5-HT2A, 5-HT2C, 5-HT6 e 5-HT7, ai recettori α2-adrenergici (A, B, C) e al recettore H1 dell'istamina, oltre che al canale TRPC5.

Un legame con la retina è solo ipotizzabile in via generale, dato che la retina utilizza la segnalazione dopaminergica. Tuttavia i dati disponibili non sostengono un'ipotesi terapeutica per le distrofie retiniche, che sono in gran parte condizioni a eziologia genetica. L'unico elemento disponibile, una segnalazione del 1967 su reazioni fototossiche con dosi elevate, descrive un effetto avverso su tessuti fotosensibili e va considerato un segnale di cautela. Il punteggio molto alto del modello non trova quindi riscontro clinico o meccanicistico nei dati forniti.

Evidenze da studi clinici

Al momento non risultano studi clinici correlati registrati.

Evidenze dalla letteratura

PMID Anno Tipo Rivista Risultati principali
5336672 1967 Case report / osservazionale (tossicità) JAMA Reazioni fototossiche indotte da dosi elevate di clorpromazina e tioridazina; non indica un beneficio terapeutico

Questo studio non indaga un trattamento della malattia prevista, ma descrive un evento avverso.

Informazioni sul mercato italiano

Numero di autorizzazione Nome del prodotto Forma farmaceutica Indicazione approvata
007899026 LARGACTIL*25 cpr rivestite 25 mg Compresse rivestite Non registrata
007899038 LARGACTIL*20 cpr rivestite 100 mg Compresse rivestite Non registrata
007899014 LARGACTIL*5 fiale IM 50 mg 2 ml Fiale per uso intramuscolare Non registrata

Citotossicità

Non applicabile: la clorpromazina non è un farmaco antineoplastico.

Considerazioni di sicurezza

Avvertenze e controindicazioni da fonte ufficiale non sono disponibili nei dati compilati; si rimanda al foglio illustrativo.

Per quanto riguarda le interazioni, i dati compilati elencano 16 voci, che però descrivono soprattutto i bersagli farmacologici (recettori serotoninergici, dopaminergici, adrenergici, istaminergico H1, TRPC5, canale del cloro Maxi Cl⁻) e non interazioni con altri farmaci di rilevanza clinica.

Da segnalare, inoltre, la reazione fototossica descritta in letteratura (1967) ad alte dosi, rilevante in particolare per un'eventuale applicazione in patologie retiniche.

Conclusione e prossimi passi

Decisione: Hold

Motivazione: La predizione si basa unicamente sul modello (livello L5): non esistono studi clinici né pubblicazioni che studino direttamente la malattia prevista, e l'unica pubblicazione disponibile segnala un rischio di fototossicità, che va contro l'uso in patologie retiniche.

Per procedere sono necessari:

  • Dati preclinici o meccanicistici che colleghino la clorpromazina alla fisiopatologia della distrofia retinica
  • Dati di sicurezza oculare e di fototossicità a dosi terapeutiche
  • Dati dettagliati sul meccanismo d'azione e le avvertenze/controindicazioni dal foglio illustrativo AIFA
  • Valutazione della compatibilità della via di somministrazione per l'organo bersaglio

    Avvertenza

Questo contenuto è solo a scopo di ricerca e non costituisce un parere medico. È necessaria una validazione clinica prima di qualsiasi applicazione clinica.